Il pappagallo - Parte 1.
Una volta c`era un mercante che doveva partire per un suo viaggio ma aveva paura a lasciar sola a casa la figlia, perche` c`era un Re che le aveva messo gli occhi addosso.
"Figlia mia," le disse, "io parto, ma tu mi devi promettere che non metterai il naso fuori di casa e che non aprirai a nessuno, finche` io non saro` tornato."
Questa figlia aveva quel mattino visto su di un albero fuor della finestra un bel pappagallo. Era un pappagallo ben educato e la ragazza aveva preso a far con lui conversazione con gran divertimento.
"Caro papa`," ella disse "Mi piange il cuore di restar a casa sola, ma almeno potessi avere un pappagallo che mi tenga compagnia.
Il mercante, che non vedeva che per gli occhi di questa figlia, ando` subito a cercarle un pappagallo. Trovo` un vecchio che ne vendeva uno per poco. Cosi` regalo` il pappagallo alla figlia, e dopo averle fatto ancora mille raccomandazioni parti` per il suo viaggio.
Appena il mercante fu partito, il Re comincio` a studiare il modo di raggiungere la ragazza. E messosi d`accordo con una vecchia, la mando` a portarle una lettera.
Ma intanto la ragazza aveva preso a discorrere col pappagallo.
"Cosa mi racconti, pappagallo?"
"Ti raccontero` una bella storia.
C`era una volta un Re che aveva una figlia. Era figlia unica, senza fratelli ne` sorelle e non aveva con chi giocare. Allora le fecero una bambola grande quanto lei, col viso come lei, vestita come lei."
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La legge del Contrappasso a cura di Alessandro Manzoni - Parte 2.
Dappertutto dove andava si portava dietro la bambola e non si capiva chi era lei e chi era la bambola. Un giorno mentre il Re con la figlia andavano in carrozza per un bosco, li assaltarono i nemici e ammazzarono il Re e portarono via la figlia, e la bambola rimase nella carrozza abbandonata. La ragazza si mise a piangere cosi` forte, che i nemici preferirono lasciarla andare e cosi` lei se ne ando` sola per il bosco. Arrivo` alla Corte d`una Regina e ci si mise a servizio. Era tanto brava, che la Regina le s`affeziono`. Le altre serve cominciarono a portarle invidia e per farla cadere in disgrazia le dissero:
"Sai, la padrona ti vuol proprio bene e ti dice tutto; ma non t`ha detto una cosa che noialtre sappiamo e tu no: cioe` che aveva un figlio che e` morto." La ragazza allora ando` dalla Regina e le disse: "Maesta`, e` vero che lei aveva un figlio che e` morto?"
A sentir quelle parole, la Regina quasi svenne; bisogna sapere che guai se lo sentiva ricordare, anzi aveva messo la pena di morte per chi le parlasse di quel figlio morto. Anche la ragazza doveva essere condannata a morte, ma la Regina ne ebbe un po` pieta` e la fece rinchiudere in un sotterraneo. Chiusa nel sotterraneo, la ragazza si disperava: non volle toccar cibo e passo` la notte a piangere. ...
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...Italo Calvino - Il pappagallo
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